Luci e suoni: Monica Chiarini e Matteo Cortesi
Scenografia: Silvia Dal Prato
Fotografo: Alessandro Camurani
"per quanto io ritenga tutta l’architettura un fatto positivo, un argomento concreto, penso che alla fine noi ci scontriamo contro qualcosa che non può essere del tutto razionalizzato: questo qualcosa è in gran parte l’elemento soggettivo" A.Rossi
un treno come microcosmo della comunicazione: dall'IPERCOMUNICAZIONE, all'ANTI-COMUNICAZIONE alla INCOMUNICABILITA'
"Signora, lasci perdere. Poteva cercare un'altra obliteratrice."
"Le regole valgono per tutti, se tutti abbiamo le possibilità di rispettarle"
Oggi proprio su un treno rileggevo Giancarlo De Carlo (Domus 874_Ottobre 2004) mentre chiacchiera con Boeri
IL MODO IN CUI PROGETTIAMO.
Di solito quando abbiamo un problema ci andiamo incontro diretti come un treno. Ma questo è un approccio povero perchè un problema deve essere affrontato da molte direzioni diverse e non per trovare una soluzione, ma per trovare un modo di entrare nel problema. E' necessario fare dei tentativi per cogliere il problema, non essere così diretti: se si e' troppo diretti si è stupidi. [...] piccoli gruppi per capire la realtà per tentativi [...] Questo è l'unico modo per non essere accademici, convenzionali, schiavi del potere.







