Cari Silvia, Emanuele, Cintia e Francesca
Sono passato per caso al Museo Internazionale della ceramica di Faenza e Voi mi avete accolto con simpatia.
L’uso consapevole e creativo dei materiali di riciclo è un tema complesso, e Voi l’avete trattato in modo non strumentale, estendendo il concetto di riciclo ad una dimensione di invenzione sociale ed economica.
Quello di Faenza è uno dei progetti, tra quelli che conosco, più concreti e strutturati e con un avvenire didattico.
Il bando esprime un’esperienza sull’onda della crisi e perciò di grande attualità.
Lo stranoto Serge Latouche ha pubblicato di recente “Per una abbondanza frugale” ossimoro che permette di dotare la Vostra esperienza di un supporto teorico rilevante.
Bravi !
Nelle fredde stanze del Museo si sono concentrate osservazioni pregnanti da parte dei Commissari sui prototipi realizzati, giudizi supportati da chiari indicatori saggiamente articolati (mi è piaciuta la richiesta del bando della scomposizione e composizione degli oggetti selezionati in elementi primari).
Un affettuoso saluto
Agostino Magnaghi
N.B.
Sarò presente all’inaugurazione della mostra del 3.03.2012 alle ore 17 presso il Museo

