"il treno infila subito il ponte ferroviario e, una volta oltre il fiume, si trova a costeggiare grandi edifici bianchi e regolari, stradoni ampi e nuovi centri commerciali.Oltre si spalanca la periferia: un disordinato, casuale e micidiale groviglio di casupole, palazzacci, prefabbricati e spazi industriali"
"I politici costruiscono muri, ma la ferrovia non conosce confini..."
"Prima che crollasse tutto, qui non c' erano visti ne' confini: prendevo il treno fino a Trieste per riempirmi la valigia di jeans e caffe'"
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| COMPAGNIA TEATRALE "ANGELO SOLAROLI" |
Regista: Paolo Massari
Fotografo: Alessandro Camurani
Scenografia: Silvia Dal Prato
Luci e Suoni: Monica Chiarini
Matteo Cortesi
"la fine bruciata delle case, l'acqua tintillava i rubinetti, panni appesi sui fili restavano appesi alle finestre sgocciolando facendo dei corpi umani memoria di fantasmi"
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"il mondo ogni giorno ricomincia
per nudo teatro della sua crudelta'
ricuce e scuce il sangue sbottonato
dei pianeti finora inascoltati
e' nei punti di sutura che si slabbra
il mondo e ogni giorno ricomincia..."
MOLTI, A SARAJEVO, PENSANO CHE QUESTA GUERRA NON SIA FINITA...PENSANO SI SIA SEMPLICEMENTE INTERROTTA




